Da fine agosto tutti i siti registrati in Google Search Console hanno accesso ai nuovi report sul rendimento nelle funzioni di AI generativa. Annunciati a inizio giugno e testati inizialmente su un gruppo di siti nel Regno Unito, mostrano quante volte le pagine del sito compaiono nelle AI Overview, in AI Mode e nelle funzioni di AI generativa di Discover. Ecco come leggerli e quali decisioni possono orientare.

Cosa misurano e cosa no

I report si basano sulle impressioni: indicano quante volte una pagina è apparsa all'interno di una risposta generata dall'AI. I dati sono suddivisi per pagina, paese, dispositivo e data. Due limiti vanno tenuti presenti fin dall'inizio:

  • non mostrano le singole query che hanno generato le apparizioni
  • non riportano i clic, quindi non dicono quanto traffico arriva effettivamente da queste funzioni

Passo 1: individuare le pagine più citate

Ordinate le pagine per numero di impressioni. Le prime della lista sono i contenuti che Google considera più utili come fonte per le risposte generate: in genere guide, pagine di servizio ben strutturate e contenuti che rispondono a domande precise.

Passo 2: confrontare con il report tradizionale

Per le stesse pagine, aprite il report sul rendimento della ricerca e osservate clic e posizione media nello stesso periodo. Se una pagina ha molte impressioni nelle funzioni di AI ma i clic dalla ricerca calano, è probabile che parte degli utenti trovi la risposta direttamente nel riepilogo, senza visitare il sito.

Passo 3: analizzare per dispositivo e paese

Il comportamento può cambiare molto tra smartphone e computer. Se il vostro pubblico è soprattutto mobile, concentrate le verifiche su quel segmento.

Passo 4: seguire l'andamento nel tempo

Un singolo dato dice poco. Confrontate periodi omogenei, ad esempio mese su mese, e annotate gli aggiornamenti fatti alle pagine per capire quali interventi hanno avuto effetto.

Come intervenire sui contenuti

  • Rendere chiare le risposte alle domande principali già nei primi paragrafi
  • Organizzare i contenuti con titoli descrittivi ed elenchi, che facilitano l'estrazione delle informazioni
  • Aggiornare dati e date: i contenuti obsoleti perdono valore come fonte
  • Dare alla pagina un motivo per essere visitata oltre la risposta sintetica: approfondimenti, strumenti, esempi, contatti

Questi report non sostituiscono le metriche di traffico e conversione, ma colmano un vuoto importante: per la prima volta è possibile vedere in modo ufficiale quanto un sito è presente nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale di Google.