Intelligenza artificiale nelle imprese italiane: l'adozione raddoppia, ma il divario resta
Secondo l'ultima rilevazione Istat «Imprese e ICT», nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Un anno prima la quota era dell'8,2%, nel 2023 del 5%: in due anni il dato è più che triplicato.
Grandi imprese in testa, PMI ancora indietro
La crescita non è distribuita in modo uniforme. Tra le aziende con oltre 250 addetti l'utilizzo raggiunge il 53,1%, contro il 32,5% dell'anno precedente. Le piccole e medie imprese raddoppiano la propria quota ma si fermano al 15,7%. Più di otto imprese su dieci, quindi, non hanno ancora introdotto alcuna soluzione di AI nei propri processi.
Perché il divario pesa sulla competitività
Le grandi organizzazioni dispongono di budget dedicati, competenze interne e, soprattutto, di dati già strutturati: le tre condizioni che rendono un progetto di AI misurabile in tempi brevi. Nelle PMI questi elementi sono spesso frammentati tra fogli di calcolo, gestionali non integrati e conoscenza non documentata. Il rischio è che il vantaggio di produttività si concentri nelle aziende che hanno già iniziato, ampliando la distanza con il resto del tessuto produttivo.
Da dove può partire una PMI
- Individuare due o tre processi ripetitivi e a basso rischio, come la gestione documentale, la prima risposta ai clienti o la reportistica periodica
- Verificare la qualità dei dati disponibili prima di scegliere lo strumento: un modello lavora bene solo su informazioni ordinate e aggiornate
- Avviare un progetto pilota con obiettivi misurabili, ad esempio ore risparmiate o errori ridotti, e una durata definita
- Formare il personale e stabilire regole d'uso chiare su dati riservati e responsabilità, in linea con il quadro dell'AI Act europeo
Il dato Istat conferma che l'intelligenza artificiale è ormai una tecnologia di uso corrente nelle aziende strutturate. Per le PMI la sfida non è tanto l'accesso agli strumenti, oggi disponibili anche a costi contenuti, quanto la capacità di integrarli nei processi con metodo e obiettivi concreti.